Il nuovo stadio

“VOGLIAMO LO STADIO NUOVO” – Questo è lo slogan incessantemente scandito a gran voce dai tifosi arancioneroverdi nei confronti dell’amministrazione Comunale.

Venezia e lo stadio nuovo. Oramai una leggenda. Cinquanta anni di domande, progetti, buoni propositi. Quattro sono i progetti già presentati per la realizzazione della nuova struttura sportiva nel corso degli anni. A cominciare da quello illustrato il 22 maggio 1987 dal sindaco Nereo Laroni, opera degli architetti Girotto e Bortoluzzi: 53.000 posti, costo complessivo 50-60 miliardi di lire, situato a Tessera in un’area da 456 mila metri quadrati, inserito in un contesto più ampio che prevede la realizzazione di un palazzo dello sport e di una piscina olimpica. Al quale segue la presentazione del faraonico progetto firmato “Fiat Engineering”, sindaco Ugo Bergamo: capienza 47.742 posti. Costo complessivo 107 miliardi di lire, ed accantonamento immediato per gli elevati costi. 28 agosto 1999: Zamparini, presidente arancioneroverde, presenta il suo stadio con tetto mobile, 30 mila posti a sedere, costo complessivo iniziale 100 miliardi. All’ultimo progetto del 2004, Sindaco Paolo Costa, elaborato dal famoso architetto australiano Lawrence Nield, di cui parliamo più sotto.

Da molti anni ormai, il Centro Coordinamento Clubs Arancioneroverde Venezia Mestre si batte per la realizzazione della nuova struttura polisportiva in terraferma, consci che il futuro della società arancioneroverde si costruirà proprio sulla questione stadio.

Negli anni ’90, il Centro Coordinamento Clubs Arancioneroverde Venezia Mestre raccolse fra la cittadinanza oltre 10.000 firme finalizzate a sensibilizzare l’amministrazione comunale alla realizzazione della struttura sportiva. Nei primi anni del nuovo millennio l’abbandono della società A.C. VENEZIA da parte di Maurizio Zamparini, con il conseguente stop da parte dell’imprenditore friulano alla partita nuovo stadio di Tessera all’indomani della stipula della convenzione con il Comune di Venezia, diede lo spunto al Centro Coordinamento per promuovere il Comitato “per uno stadio in terraferma”, costituito dalla maggior parte dei gruppi della tifoseria arancioneroverde, e organizzato incontri con l’allora sindaco Paolo Costa, fino alla presentazione, era il 2 aprile 2004, del progetto realizzato dall’architetto australiano Lawrence Nield, progetto che prevedeva la costruzione del nuovo stadio nelle aree precedentemente acquistate dalla Marco Polo S.p.A. dall’ex presidente arancioneroverde (vedi clip realizzata a cura C.C.C.V.M.). Aree che, grazie all’intermediazione dell’attuale sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari, ora sono state permutate con quelle di proprietà SAVE – Società Aeroportuale Venezia di Enrico Marchi, conglobate all’interno del “Quadrante di Tessera”, faraonico progetto di sviluppo dell’area posta nelle vicinanze dell’aeroporto, all’interno della quale è prevista la realizzazione di una cittadella sportiva, della cittadella del divertimento con la realizzazione del nuovo Casinò di Venezia e di una arena musicale, di un bosco di 105 ettari di estensione, AV, SFMR, e tanto altro ancora. Un progetto già sottoscritto da Regione Veneto, Comune di Venezia e SAVE il 1 Aprile 2008 e presentato alla cittadinanza al “Pes.co” di Tessera il 7 ottobre 2008. La variante urbanistica è stata approvata dal Consiglio Comunale di Venezia il 14-15 Gennaio 2010 con delibera n° 13 .  Ora, la documentazione è in mano alla Regione Veneto per l’approvazione definitiva.

 La gara d’appalto internazionale dovrebbe partire a breve, nel frattempo da fonti giornalistiche sono molteplici le aziende, italiane e straniere, pronte ad entrare nella partita e/o che hanno dimostrato interesse: dalla “A.A.A. Amsterdam Arena Advisory” scelta per l’elaborazione del progetto di sostenibilità dell’intera operazione stadio (fonti attendibili confermano di 3-4 incontri già svolti con i rappresentanti del Comune, n.d.r.), alla famiglia Benetton, da “Acqua Marcia” del gruppo Caltagirone, alla “Crowne”, dal gruppo francese “Zenith” alla “Tenaris Dalmine”.

Nel mentre la nostra organizzazione promuoverà incontri con il Sindaco della Città di Venezia, come già fatto negli anni precedenti: gli incontri saranno periodici per verificare costantemente lo stato avanzamento lavori, ma saranno altresì l’occasione per evitare che il progetto possa arenarsi per qualunque motivo, anche in virtù della candidatura della Città di Venezia ad ospitare i XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

Lo spazio dedicato sul sito vuole diventare per tutti i tifosi arancioneroverdi e per i cittadini tutti, un centro di raccolta dove trovare le ultime notizie pubblicate sui maggiori quotidiani locali, comunicati stampa, foto, progetti e quant’altro interessi la realizzazione della struttura in particolare, e della realizzazione del “Quadrante di Tessera” più in generale.