E’ nata VeneziaUNITED

Un momento dell'assemblea di mercoledì

Un momento dell'assemblea di mercoledì

Riceviamo da VeneziaUnited e pubblichiamo:

 

Se il buon giorno si vede dal mattino, la serata di ieri al Palaplip di Mestre non è stata da meno.
Tanta partecipazione e tanto entusiasmo, con applausi scroscianti e ovazioni per il percorso appena nato attorno al Fbc Unione Venezia. Un percorso fatto dai sostenitori che sembrano aver moltiplicato l’affetto per la squadra arancioneroverde ed essere convinti che la Public Company sia un’ottima via da perseguire per fare definitivamente voltare pagina ad un vecchio modello di fare calcio che ha mostrato tutte le sue crepe negli ultimi tempi.
Studenti e professori, casalinghe ed operai, medici ed avvocati, impiegati e dirigenti, architetti e commercialisti, commercianti e categorie economiche, in un completo spaccato della società civile hanno dato vita ufficiale a VeneziaUnited, la public company che affiancherà e comparteciperà alle sorti del Fbc Unione Venezia in mille modi, facendo giungere ai vertici del sodalizio ogni forma di sostegno diffuso. Parola d’ordine: serietà e correttezza.
Un progetto sostenuto e supportato da Supporters Direct, organismo dell’Unione europea e Uefa.
Ci sono volute oltre tre ore, in un giorno in cui iniziavano le grandi partenze per le vacanze estive, per mettere a fuoco ed approvare tutte le minime sfaccettature di Manifesto costitutivo e Statuto ed approvare presidenza, consiglio direttivo, collegio dei probiviri e collegio dei revisori dei conti. Ma alla fine tutti sono usciti stanchi ma soddisfatti.
La serata era iniziata con l’allestimento di 6 punti di raccolta iscrizioni, operazioni controllate con la massima attenzione e cura giuridica (tanto che non è stato possibile accettare sottoscrizioni di versamenti volontari attraverso assegni, carte di credito o altre forme sostitutive che non fossero i semplici contanti, visto che l’Associazione non era ancora formalmente costituita. Ma, nonostante ciò, la raccolta del contante, oltre alle quote di iscrizione, ha ugualmente superato 3.200 euro).
Sala conferenze gremitissima, non è bastato il gran numero di sedie per ospitare tutti i presenti, e 200 sono stati i tesserati.
Il Vicesindaco Sandro Simionato ha aperto la riunione ricordando il recente percorso, spesso difficile, incerto e burrascoso della massima società di calcio cittadina, ma anche la fresca rinascita, che si auspica virtuosa e il modello innovativo apertosi con la costituzione di VeneziaUnited, un modello, ha detto, di cui poter andare fieri e di cui si sta interessando la stessa stampa nazionale.
Gli ha fatto eco l’Assessore allo Sport, Andrea Ferrazzi, che ha evidenziato come il modello delle public company sia molto in auge in questo periodo un po’ in tutti gli ambiti e pensare che anche nello sport di massa ciò possa avvenire non può che gratificare, ancor più se ciò parte proprio dalla Laguna.
Soddisfatto e sensibilmente partecipe anche il presidente del Coni veneziano, Renzo De Antonia, che fin dal primo momento ha sostenuto questa nuova formula di sport partecipato.
L’Assemblea, presieduta da Alberto Fiorin con segretario Cristiano Bibiani, dopo aver approvato ad uno ad uno tutti gli articoli dello Statuto dell’Associazione di VeneziaUnited con molta partecipazione ed interventi, e qualche emendamento rispetto alla stesura originale del testo, ha proceduto a votare per le figure di presidente e vicepresidente di VeneziaUnited. Sono stati eletti, con due sole astensioni e nessun contrario, Presidente Franco Vianello Moro e Vicepresidente Carlo Rubini.
Il Consiglio Direttivo di 15 membri, dopo votazione, è composto da Stefano Albertin, Franco Bacciolo, Graziano Bellucco, Cristiano Bibiani, Luciano Bignone, Renzo Fabbri, Alberto Fiorin, Giorgio Granzo, Leonardo Menegotto, Mariangela Milanese, Francesco Peverieri, Giulia Utimpergher, Angelo Torresin, Marco Ongarato, Enrico Rizzo.
Il Collegio dei Probiviri è composto da Michele Maturi, Diego Riva, Gino Zandiri.
I Revisori dei Conti sono: Massimo Da Re, Barbara Vio, Giuliano Romano.
Intensissima la futura attività della Public Company arancioneroverde, per ampliare l’adesione e il sostegno economico, che ha già incassato diverse disponibilità da partecipazione di aziende e non solo locali.

2 luglio 2010

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